sabato 23 gennaio 2010

Corso di Massaggio e Trattamenti Ayurvedici




16 - 17 - 18 Aprile
14 - 15 - 16 Maggio
11 - 12 - 13 Giugno
2 - 3 - 4 Luglio

Dal Venerdì ore 15,00 alla Domenica ore 16,00 cr.
Ospiteremo con piacere i tuoi amici e familiari,
che potranno trascorrere una piacevole vacanza rilassante.

Presso:
Benessere & Ayurveda
Centro Ayurvedico Residenziale
Campopiano - Cecima (PV)

Benessere & Ayurveda si trova nell'Oltrepo Pavese, vicino a Salice Terme,
in un luogo di grande energia ed immerso nel cuore della natura.

Per iscrizioni e info. :
tel. 338 22 727 97




Il Massaggio Ayurvedico


Il massaggio in India parte integrante della medicina ayurvedica ma anche elemento della vita quotidiana; i movimenti delle mani nascono spontaneamente e vengono tramandati da una generazione all'altra come parte della educazione tradizionale.

Il termine Ayurveda significa conoscenza della longevità, si tratta quindi di una scienza che si pone l'obiettivo di migliorare lo stile della persona per mantenere lo stato di salute.



Il corso accessibile a tutti, include teoria, pratica, tecniche di auto-guarigione e meditazione.

Richiede solo sensibilità e desiderio aiutare se stessi e gli altri.

Il carattere introduttivo del corso mira a dare ai partecipanti non solo gli elementi basilari per una conoscenza dell'Ayurveda,
ma anche e soprattutto per la consapevolezza del proprio corpo.

Per coloro che piossiedono già delle esperienze rappresenta una preziosa occasione per ampliare le proprie conoscenze.

Durante il soggiorno si seguirà un regime alimentare esclusivamente vegetariano per facilitare la detossinazione.

La nostra scuola di Ayurveda è affiliata a Federitaliasport, Ente Nazionale riconosciuto dal Ministero degli Interni (D.M. n° 557/PAS/20365.12000.A 154)
http://www.federitaliasport.it/layout/tutti.asp


OCCORRENTE:

Si utilizzerà olio per praticare il massaggio, quindi si consiglia di portare abbigliamento pratico ( es. magliette e pantaloni);
abbigliamento comodo;
ciabatte da utilizzare in casa;
2 lenzuola per il massaggio;
telo spugna grande o accappatoio per uso personale e un asciugamano per la pratica del massaggio;
cuore e mente aperti;


I CONDUTTORI


Radha Grecu. Fondatrice, con Sahaj del "Centro Studi Ayurvedici Sivasakti" di Campopiano, Operatrice Ayurvedica da più di dieci anni, ha completato il suo percorso di formazione in italia ed in India e presso l'Eeuropen Federetion Oriental Arts, lIstituto di scienze Umane, l'Unione induista Italiana e presso l'Asociazione Culturale Ayurvedico-Yoga. E' Insegnante di massaggio e trattamenti ayurvedici.

Sahaj Bez. Ha sviluppato una vasta esperienza in psicologia della comunicazione, l'area professionale dove ha operato per più di venti anni. Si occupa di Manas Vidya, la conoscienza della mente secondo l'Ayurveda e la terapia pranica dei punti Marma. E' ReiKi Master ed ha appreso da alcuni Maestri particolari ed utili insegnamenti sull'uso dei Mantra, delle Pietre e dei Cristalli.


ATTENZIONE


Il corso sarà a numero chiuso, quindi si consiglia di iscriversi con un certo anticipo per non perdere la priorità.
Non esitate a contattarci per qualsiasi informazione o richiesta.

Corso di Massaggio Ayurvedico-Yoga metodo Kusum Modak


IL MASSAGGIO AYURVEDICO-YOGA

Dal 29 Aprile al 02 Maggio (1° parte)

Dal 29 Maggio al 2 Giugno (2° parte)


E' una tecnica riabilitativa originaria dell'India.
La Maestra Kusum Modak, discepola di Iyengar (famoso maestro di yoga), dà vita a questa tecnica abbinando al tradizionale massaggio Ayurvedico esercizi di "yoga passivo".
Si tratta, così come per il massaggio Ayurvedico classico, di una tecnica che utilizza oli vegetali e radici speciali per rilassare e allo stesso tempo stimolare i processi vitali andando a riequilibrare in particolar modo il sistema muscolo-scheletrico, quello immunitario e quello circolatorio aumentando le capacità depurative dell’organismo.

L'utilizzo combinato di tecniche di stratching e ginnastica passiva potenziano gli effetti del massaggio in particolar modo rigurdo la mobilità articolare ed la flessibilità dei legamenti.

Si avvale in oltre della tecnica dell’utilizzo dei piedi durante il massaggio che ha antiche origini nel kerala,Sud Ovest dell'india, donando un maggiore rilassamento alla muscolatura profonda e una maggiore stimolazione alla circolazione sanguigna.

Le Asanas e la respirazione proprie dello Yoga, unite al massaggio, producono e donano un enorme stato di benessere, scioltezza nelle articolazioni, ampiezza nei movimenti e una schiena sana e flessibile.

Il Massaggio Ayurvedico-Yoga cura l' individuo nella sua totalità tenendo conto della natura costituzionale e dell'alternarsi delle stagioni, adattando i vari rimedi, attraverso l'applicazione di oli medicamentosi terapeutici e polveri di radici detossinanti.

Gli effetti terapeutici del massaggio sono molteplici ed evidenti e si manifestano nel paziente principalmente inducendo il corpo e la mente al rilassamento; rafforzando la struttura fisica (tendini, muscoli e articolazioni), migliorando e riequilibrando la funzionalità degli organi interni (sistema respiratorio, digestivo e circolatorio); liberando l'organismo dalle tossine accumulate nei diversi tessuti attraverso un processo naturale di auto-detossinazione agendo sui canali linfatici, rinvigorendo il corpo e la mente liberandolo dalle tensioni accumulate, alleviando le contratture croniche; incrementando l’energia vitale dell'organismo ecc.

Restituisce al corpo elasticità e ampiezza nei movimenti alle articolazioni, ottimo aiuto per i praticanti di yoga..Costituisce un ottimo metodo di riabilitazione dopo fratture e incidenti alle estremità e relative articolazioni, permettendo il recupero della mobilità e della sensibilità.Agisce come rieducazione della postura in casi di deviazione della colonna vertebrale e scompensi creati da cattive abitudini posturali. Allevia le tensioni croniche, contratture della muscolatura causate da un aumento del tono muscolare prolungato nel tempo.
Il corso include teoria, pratica, tecniche di auto-guarigione e meditazione.
E' aperto a tutti coloro che desiderano aiutare se stessi e gli altri.
Per coloro che, invece, possiedono già delle esperienze rappresenta una preziosa occasione per ampliare le proprie conoscenze ed abilità.
Durante il soggiorno si seguirà un regime alimentare esclusivamente vegetariano per facilitare la detossinazione
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PROGRAMMA DEL CORSO



Obiettivo


La finalità della formazione è imparare a realizzare una seduta completa, su tutto il corpo, applicando la tecnica del massaggio Ayurvedico-Yoga.

Parte Teorica

  • Introduzione e definizione.
  • Anatomia muscolare.
  • Fasi del massaggio.
  • Effetti terapeutici.
  • Materiale.
  • Principi generali.
  • Sequenza della tecnica.
  • Seduta di massaggio.

Parte Pratica

  • Schiena.
  • Zona posteriore delle braccia, esercizi delle braccia.
  • Massaggio con i piedi su schiena e braccia.
  • Collo.
  • Esercizi per la schiena, spalle e braccia.
  • Gambe in posteriore.
  • Massaggio con i piedi sulle gambe.
  • Esercizi base delle gambe in posteriore.
  • Gambe in anteriore.
  • Esercizi delle gambe in anteriore.
  • Esercizi da seduto.
  • Addome.
  • Torace.
  • Viso.
  • Testa.

LA CONDUTTRICE
Radha Grecu
Fondatrice con Sahaj del "Centro Studi Ayurvedici SIVASAKTI" di Campopiano. Operatrice Ayurvedica e insegnante dopo aver conseguito i seguenti diplomi: presso l'Europen Federetion Oriental Arts, l'Istituto di Scienze Umane, l'Unione Induista Italiana e presso l'Associazione Culturale Ayurvedico-Yoga.


Per iscrizioni e info.:
tel. 338 22 727 97
sivasakti@poderecampopiano.it

ATTENZIONE
Il corso sarà a numero chiuso, quindi si consiglia di iscriversi
con un certo anticipo per non perdere la priorità.

Non esitate a contattarci per qualsiasi informazione o richiesta.


lunedì 11 gennaio 2010

Sequenza per il mal di schiena Parte 1°


Supta Baddha Konasana



Passo dopo passo

1.In posizione seduta avvicina i piedi al pube posizionati con le piante a contatto.Fai passare una cinghia da dietro il busto Espira abbassando verso il pavimento la parte posteriore del busto, appoggiandoti prima sulle mani. Mentre

ti pieghi all’indietro sugli avambracci, con l’aiuto delle mani apri la parte posteriore del bacino e rilassa la zona lombare e la parte superiore dei glutei fino al coccige. Abbassa il busto fino a terra, se necessario appoggiando testa e collo su una coperta arrotolata o su un sostegno.

2. Allunga le braccia sul pavimento, con i palmi delle mani rivolti verso l’alto, formando un angolo di circa 45° con i lati del busto.

3. Per cominciare, mantieni la posizione per un minuto, quindi prolunga gradualmente la durata fino a 5-10 minuti. Per sciogliere la posizione, premi le

cosce una contro l’altra con l’aiuto delle mani, quindi girati su un fianco allontanandoti dal pavimento, con la testa che segue il movimento del busto.

Modifiche e supporti
Se senti l’interno di cosce e inguine sotto sforzo, appoggia le cosce su due blocchi o due coperte ripiegate per portarle leggermente al di sopra del massimo

grado di allungamento dell’inguine. Assicurati che i supporti (blocchi o coperte) siano posizionati alla stessa altezza.

Consigli per i principianti
Un’altra tecnica per ovviare allo sforzo della parte interna di cosce e inguine è sollevare leggermente i piedi da terra. Usa un blocco rivestito con un tappetino e

appoggia l’esterno dei piedi parallelamente al lato lungo della parte superiore del blocco. Se il livello più basso del blocco non è sufficiente per alleviare lo sforzo, ruota il blocco all’altezza media.


Adho Mukha Svanasana


Un passo alla volta


1 - Mettiti a terra appoggiando le mani e le ginocchia. Posiziona le ginocchia all'altezza delle anche e le mani leggermente più avanti delle spalle. Apri bene i palmi, tieni le dita delle mani parallele o leggermente rivolte verso l'esterno e quelle dei piedi rivolte verso il basso.
2 - Espira e solleva le ginocchia dal pavimento. Tienile leggermente piegate e solleva anche i talloni. Allunga il coccige cercando di allontanarlo il più possibile dal bacino e spingilo verso il pube. Quindi, solleva la parte finale della colonna vertebrale verso il soffitto e allunga le gambe stendendole bene dalle caviglie

all'inguine.
3 - Espira, spingi le cosce indietro ed allunga i talloni senza sollevarli dal pavimento. Stendi le ginocchia senza avvicinarle. Tendi i muscoli dell'esterno coscia e ruota leggermente le cosce verso l'interno. Accorcia la parte anteriore del bacino.
4 - Tendi i muscoli dell'esterno braccia e spingi sul pavimento le basi degli indici. Da questa posizione, allunga l'interno delle braccia spingendo verso l'alto dai polsi fino alle spalle. Premi le scapole sulla schiena, poi allargale verso l'esterno e spingile verso il coccige. Tieni sempre la testa fra gli avambracci senza lasciarla penzolare.
5 - Adho Mukha Svanasana è una delle posizioni della tradizione sequenza del

Saluto al Sole. Ma anche da sola è un'eccellente asana. Mantieni la posizione da 1 a 3 minuti. Poi fletti le ginocchia al pavimento espirando e riposati nella Posizione del Bambino.

Modifiche & Sostegni
Per far lavorare l'esterno delle braccia, lega attorno ad esse una fascia sopra i gomiti. Immagina che questa fascia stringa le braccia spingendone l'esterno contro le ossa. Per contrastare questa resistenza, spingi verso l'esterno l'interno delle scapole.

Consigli per i Principianti Se in questa posizione non riesci a rilassare e ad aprire le spalle, invece di appoggiare le mani sul pavimento, mettile su due mattonelle o sul sedile di una sedia pieghevole.


Utthita Trikonasana


Passo dopo passo

1. State in piedi in posizione Tadasana. Con un’espirazione allontanate i piedi, anche con un piccolo salto, collocandoli ad una distanza di circa un metro l’uno dall’altro. Sollevate le braccia parallelamente al pavimento e allontanatele con forza dai vostri fianchi, con le scapole allargate e i palmi rivolti verso terra.

2. Voltate leggermente il piede sinistro verso destra e ruotate il piede destro verso destra di 90 gradi. Allineate il tallone destro con il sinistro. Bloccate le cosce e girate la coscia destra all’esterno facendo in modo che la rotula e la caviglia destra siano in linea

3. Espirate e distendete il busto verso destra direttamente sopra la gamba destra, piegandovi dall’articolazione dell’anca, non dalla vita. Bloccate questo movimento rafforzando la gamba sinistra e premendo la parte esterna del tallone sul pavimento. Ruotate il busto verso sinistra, mantenendo i due lati ugualmente distesi. Lasciate che l’anca sinistra si muova leggermente in avanti e allungate il coccige verso il tallone del piede posizionato più indietro.

4. Appoggiate la mano destra sullo stinco, sulla caviglia o sul pavimento all’esterno del piede destro, ovunque sia possibile senza distorcere i lati del busto. Allungate il braccio sinistro verso il soffitto, allineando la parte superiore delle spalle. Mantenete la testa in posizione neutra oppure giratela verso sinistra, fissando con gli occhi il pollice sinistro.

5. Mantenete questa posizione dai 30 ai 60 secondi. Inspirate per alzarvi, premendo con forza la parte posteriore del tallone sul pavimento e sollevando il braccio più in alto verso il soffitto. Cambiate piede e ripetete il tutto per lo stesso numero di secondi.

Modifiche e supporti

Se non riuscite a toccare comodamente il pavimento con la mano posizionata più in basso o con la punta delle dita, appoggiate il palmo della mano su un blocco.

Consigli per i principianti

Se non vi sentite stabili in questa posizione, appoggiate la parte posteriore del tallone oppure del busto ad un muro.


Sequenza per il mal di schiena parte 2°


Janu Sirsasana

Passo dopo passo

1. Sedetevi sul pavimento con i glutei sollevati, appoggiati su una coperta ripiegata, e le gambe distese davanti a voi. Inspirate, piegate il ginocchio destro e tirate il tallone all’indietro verso il perineo. Appoggiate delicatamente la pianta

del piede destro contro la parte interna della coscia sinistra, appoggiate la parte esterna della gamba destra sul pavimento, con lo stinco collocato ad angolo retto rispetto alla gamba sinistra (se il ginocchio destro non riesce ad appoggiarsi comodamente sul pavimento, sostenetelo con una coperta ripiegata).

2. Premete la mano destra contro la parte interna destra dell’inguine, nel punto in cui la coscia si unisce al bacino, e la mano sinistra sul pavimento di fianco all’anca. Espirate e ruotate il busto lievemente verso sinistra, sollevando il busto mentre premete verso il basso e appoggiate a terra la parte interna della coscia

destra. Allineate l’ombelico con il centro della coscia sinistra. Potete semplicemente fermarvi qui, usando un nastro per aiutarvi ad allungare la colonna vertebrale in modo uniforme, premendo verso terra con i glutei.

3. Oppure, quando siete pronti, potete lasciare il nastro e allungare la mano destra per afferrare la parte interna del piede sinistro, con il pollice sulla pianta del piede. Inspirate e sollevate la parte anteriore del busto, premendo la parte superiore della coscia sinistra verso terra e allungandovi bene con il tallone sinistro. Facendo pressione con la mano sinistra sul pavimento potete aumentare la torsione verso sinistra. Poi allungate la mano sinistra verso l’esterno del

piede. Con le braccia completamente distese, allungate la parte anteriore del busto dal pube all’apice dello sterno.

4. Espirate e allungatevi in avanti partendo dall’inguine, anziché dalle anche. Assicuratevi di non forzare il piegamento in avanti, incurvando la schiena e

accorciando la parte anteriore del busto. Mentre vi abbassate, piegate i gomiti lateralmente all’esterno e sollevateli, allontanandoli dal pavimento.

5. Allungatevi in avanti in una posizione comoda. La parte inferiore del ventre

sarà la prima toccare a le cosce , seguita dalla testa. Mantenete questa posizione da 1 a 3 minuti. Sollevatevi con un’inspirazione e ripetete le istruzioni a gambe invertite per lo stesso numero di secondi.

Modifiche e supporti

Se non riuscite a raggiungere agevolmente il piede della gamba distesa, usate un nastro. Avvolgetelo intorno alla pianta del piede e tenetelo con le braccia completamente distese. Assicuratevi di non chinarvi in avanti mentre usate il

nastro; fate scorrere gradualmente le mani lungo il nastro, tenendo distese le braccia e la parte anteriore del busto.

Consigli per i principianti

Assicuratevi che il piede della gamba piegata non scivoli sotto la gamba distesa

. Guardando in basso dovreste poter vedere la pianta del piede. Mantenete attivo anche il piede della gamba piegata. Allargate la parte superiore del piede sul pavimento e premete il tallone verso l’interno dell’inguine della gamba distesa. Aiutetevi con supporti per la testa ad esempio una sedia come nella figura.


Supta Padangusthasana

Passo dopo passo


1. Sdraiati a terra in posizione supina, con le gambe ben allungate. Se non stai comodo con la testa sul pavimento, sostienila con una coperta ripiegata. Espira, piega il ginocchio sinistro e tira la coscia verso il busto. Abbraccia la coscia stringendola al ventre. Premi a terra con forza la parte anteriore della coscia destra e spingi attivamente con il tallone destro.

2. Lega un nastro intorno all’arco plantare sinistro e afferra le due estremità con le mani. Inspira e stendi il ginocchio portando il tallone sinistro in alto verso il soffitto. Fai scorrere verso l’alto le mani lungo il nastro fino a distendere completamente i gomiti. Allarga le scapole. Con le mani più in alto possibile sul nastro, premi leggermente a terra le scapole. Allarga le clavicole allontanandole

dallo sterno.

3. Allunga la parte posteriore del tallone sinistro. Quando la parte posteriore della gamba, tra il tallone e il gluteo, è completamente distesa, solleva la punta dell’alluce. Inizia con la gamba sollevata perpendicolare al pavimento. Rilassa la testa del femore in modo che affondi maggiormente nel bacino e avvicina contemporaneamente il piede al capo, aumentando l’allungamento della parte posteriore della gamba.

4. Puoi scegliere se mantenere questa posizione o ruotare la gamba verso

l’esterno dalla giuntura dell’anca in modo che dita del piede e ginocchio siano rivolti verso sinistra. Puntando a terra l’estremità superiore della coscia destra, espira e distendi la gamba sinistra verso sinistra, tenendola in questa posizione a pochi centimetri dal pavimento. Continua a ruotare la gamba. Quando senti che l’esterno della coscia si allontana dal lato sinistro del busto, cerca di allineare il piede sinistro all’articolazione della spalla corrispondente. Inspira per fare tornare la gamba in posizione verticale. Contemporaneamente, allenta la presa sul nastro per far lavorare i muscoli dell’interno coscia e il fianco.

5. Tieni la gamba in posizione verticale da 1 a 3 minuti, quindi spostala di lato per lo stesso tempo. Dopo aver riportato la gamba in verticale, lascia il nastro, tieni fermo l’arto per circa 30 secondi, quindi rilassalo lentamente mentre espiri. Ripeti l’esercizio sul lato destro per la stessa durata.


Modifiche e supporti
Puoi semplificare leggermente questa posizione sollevando a pochi centimetri da terra il tallone della gamba collocata più in basso appoggiandolo su un blocco o

su un libro spesso.

Consigli per i principianti
Se sei particolarmente rigido, esegui questa posizione con il tallone della gamba collocata più in basso premuto contro una parete. È inoltre utile sistemare un blocco accanto all’anca sul lato della gamba sollevata. Quando porti la gamba di lato, appoggiala sul blocco. Il sostegno sotto la coscia ti aiuterà a rilassare l’interno dell’inguine.


Adho Muka Svanasana


Passo dopo passo


1. Inginocchiatevi a terra. Fate in modo che gli alluci si tocchino e sedetevi sui talloni, poi allargate le ginocchia.

2. Espirate e abbassate il busto tra le cosce. Allungate il coccige allontanandolo dalla parte posteriore del bacino, contemporaneamente sollevate la base del cranio allontanandola dalla parte posteriore del collo.
3. Appoggiate le mani sul pavimento oltre la testa, con i palmi rivolti verso il basso.
4. Adho Muka Svanasana è una posizione di riposo. Mantenete questa posizione da 30 secondi ad alcuni minuti.Mantenete questa posizione da 1 a 3 minuti. Per rialzarvi, prima allungate la parte anteriore del busto, poi con un’ispirazione sollevatevi dal coccige, mentre quest’ultimo preme verso il basso e sul bacino.


Modifiche e supporti

Se avete difficoltà a stare seduti sui talloni in questa posizione, mettete una spessa coperta ripiegata tra la parte posteriore delle cosce e i muscoli dei polpacci.

lunedì 30 novembre 2009

invece per chi ha la schiena elastica e allenata....

martedì 2 dicembre 2008

IL TOCCO



"Piano piano abbiamo dimenticato dove toccare,

come toccare, quanto profondamente toccare.

Il tocco è di fatto diventato

uno dei linguaggi più dimenticati.

Quando tocchi il corpo di qualcuno

fallo come una preghiera,

come se Dio in persona fosse lì,

e tu lo stessi servendo.

E non essere serio, fallo diventare un gioco.

Non farlo come un lavoro,

ma in maniera giocosa e divertente.

Divertiti e lascia che anche l’altro si diverta."



Osho


UNA LEGGE PER LE MEDICINE NON CONVENZIONALI

UNA LEGGE PER LE MEDICINE NON CONVENZIONALI : FIRMA ANCHE TU

mercoledì 26 novembre 2008

Intervista a Tiziano Terzani

sabato 6 ottobre 2007

Ayurveda - Arte di vivere arte di guarire

TRATTAMENTI AYURVEDICI PROPOSTI

ABHYANGAM

Trattamento con oli, che assumerà diverse tecniche a seconda della costituzione individuale. Fortifica, rilassa, migliora il sonno, aumenta le difese immunitarie...

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MARMABHYANGAM

Durante l'Abyanga viene applicata la stimolazione dei punti “Marma”.Riattivando e fortificando questi punti si potranno amplificare i benefici dell'Abyanga.

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SIRODHARA

Particolarmente indicato per i disturbi psicosomatici, allevia i disturbi nervosi: paura, ansia, instabilità e insonnia.Consiste nel lasciar fluire un rivolo costante di oli medicati sulla fronte.

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SIROABHYANGAM

L'oleazione e il massaggio del capo apportano numerosi benefici: nutre il sistema nervoso, calma la mente, favorisce il sonno, previene la caduta dei capelli e l'ingrigimento prematuri.

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PINDASVEDA

Il trattamento con i tamponi caldi è consigliato nelle stagioni fredde per le sue proprietà espettoranti. I tamponi, contenenti spezie, vengono applicati su tutto il corpo depurando i tessuti e liberando i canali circolatori.

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NETRABASTI

E’ un antico trattamento per alleviare la tensione accumulata nelle orbite oculari, che può dar luogo a vista debole, fatica e a quell’aspetto incavato e giallastro. Netra basti significa lavaggio degli occhi.

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NASYA

Questo trattamento dona forza alla testa, faccia, collo, spalle e torace; aiuta a migliorare il ritmo del respiro. Nasya consiste nella somministrazione per via nasale di polveri o gocce di liquido.

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UBATAN

Questo tipo di trattamento lascia i pori ben aperti e favorisce un buon nutrimento di tutti gli strati cutanei.Vengono utilizzate preparazioni composte da farine, erbe, radici polverizzate ed oli.Può essere applicato su tutto il corpo o solo localmente.

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UDVARTHANAM

Trattamento con polveri di radici o legumi. E' utile nei casi di eccesso di grasso e obesità.

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ENERGETICO-SPIRITUALE

Consente di operare su un piano più profondo per ottenere il riequilibrio spirituale della persona, dona uno stato di profondo benessere psicofisico.

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BASTI

Ritezione esterna o interna di oli o decotti. Il Basti può essere applicato in diverse parti del corpo: torace, addome, lombare, colon ecc.

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RATNA ABHYANGAM

Massaggio effettuato con pietre calde.Dona un profondo rilassamento dei muscoli, migliora la circolazione e aiuta il drenaggio dei liquidi in eccesso.

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AYURVEDICO - YOGA

Nella sua esecuzione impiega olio e radici di piante che aiutano ad espellere le tossine accumulate nei muscoli e nei tessuti.

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lunedì 24 settembre 2007

L' Ayurveda

L’Ayurveda è uno dei più antichi sistemi medici scientifici del mondo. Il suo significato letterale è “Conoscenza della Longevità”.
Questa scienza olistica è una vera e propria filosofia che ci insegna a vivere in armonia con il proprio corpo, mente e spirito; non considera solamente gli individui, ma anche il cibo, le erbe, le emozioni, gli esercizi fisici, il linguaggio, il clima e tutto ciò che è riflesso nell’ambiente che ci circonda.
Secondo l'Ayurveda la salute non è solo assenza di malattia ma è uno stato di continuo appagamento e di benessere, uno stato di felicità fisica, mentale e spirituale.
Il concetto di equilibrio espresso dall'Ayurveda comporta non solo il perfetto funzionamento dei vari sistemi ed organi, della psiche e dello spirito, ma anche un rapporto di felice convivenza con tutte le creature, con i familiari, con gli amici, con il lavoro, con il clima e la cultura in cui viviamo, con i propri ideali, con le abitudini, con la verità, con il concetto che si ha di Dio, ecc..

Cenni storici

La storia dell'Ayurveda, affonda le sue radici nel periodo vedico, risalente al 5000 a.C. o forse a un'epoca ancora precedente. Nei quattro Veda - Rig, Sama, Yajur e Atharva - troviamo ampi riferimenti a medicine, rimedi, metodi curativi e descrizioni delle diverse parti e degli organi del corpo umano.

I testi classici dell'Ayurveda che sono giunti fino a noi, Charaka Samhita e Sushruta Samhita, sono stati redatti nella forma attuale probabilmente intorno al settimo secolo a.C.

In questi testi troviamo i miti delle origini dell'Ayurveda e di come venne tramandato al genere umano. Nel Charaka Samhita si dice che quando sulla terra comparvero le malattie a ostacolare la vita degli esseri viventi, un gruppo di saggi, i Rishi provenienti da ogni angolo della terra, mossi da compassione per tutte le creature, si riunirono in un luogo propizio sulle pendici dell'Himalaya per trovare un rimedio.
Con questo atteggiamento, entrarono in meditazione e trovarono l'aiuto di Indra, il Signore degli Dei, che li avrebbe istruiti sul modo appropriato per contrastare le malattie. Deputarono così uno di loro, Bharadvaja, ad andare da Indra per imparare l'Ayurveda. Al suo ritorno Bharadvaja impartì la conoscenza dell'Ayurveda ad Atreya che ebbe sei discepoli, ognuno dei sei discepoli di Atreya scrisse un trattato di Ayurveda.
La maggior parte di quei trattati è andata perduta, ma l'opera di uno di essi, Agnivesa, o per lo meno una parte di essa, è giunta fino a noi nella forma del Charaka Samhita.
Un altro racconto mitologico rivela che Dhanvantari, il medico degli Dei, venne mandato da Indra sulla terra per diffondere la conoscenza della medicina. Dei suoi discepoli Sushruta era particolarmente esperto nell'arte della chirurgia e scrisse un trattato sull'Ayurveda noto come Sushruta Samhita. Questo trattato riguarda soprattutto la chirurgia anche se parallelamente si occupa della medicina generale.

In epoca posteriore Vagbhata scrisse l'Ashtanga Hridaya che descrive l'Ayurveda in forma poetica e che riunisce la sapienza di Charaka nella medicina e l'arte di Sushruta nella chirurgia.

"Poiché nei tempi antichi l'Ayurveda è stato concepito e insegnato da alcuni saggi, certi studiosi sostengono che l'Ayurveda ha un inizio. In effetti non è così, non si conosce un periodo in cui l'Ayurveda non fosse esistente e dopo il quale venne alla luce. Come il calore del fuoco e la liquidità dell'acqua, l'Ayurveda o scienza della vita è cosa innata e per esistere non ha bisogno di alcuno sforzo da parte degli umani". (Charaka Samhita 30.27)

Per concludere, l'Ayurveda non è patrimonio esclusivo di una sola cultura o di un solo paese, non è prerogativa di una sola religione, non appartiene a un solo periodo storico. Poiché tratta di fenomeni inerenti alla natura ha un valore universale e un atteggiamento molto aperto nei confronti degli influssi che provengono da differenti culture; le medicine e le diete possono variare, ma i principi che ne sono alla base sono sempre gli stessi. Perciò si può considerare l'Ayurveda un "Patrimonio dell'Umanità".

Fondamenti
Secondo l’Ayurveda, l’universo e l’essere umano sono parti integranti costituiti da 5 elementi fondamentali: Etere, Aria, Acqua, Fuoco e Terra. Questi elementi combinandosi danno origine a tre umori biologici : Vata (etere+aria); Pitta (fuoco+acqua); Kapha (terra+acqua).
Vata (etere-aria) la cui funzione principale è il movimento, è responsabile di tutti i processi fisiologici essenziali: la respirazione, il battito del cuore, il transito del cibo e l’eliminazione delle sostanze di rifiuto. Pitta (fuoco-acqua) ha come funzione principale il metabolismo, governa la digestione ed il metabolismo, la temperatura corporea, la percezione, la vista, la fame, la sete, la carnagione, l’intelligenza ed il coraggio. Kapha (terra-acqua) la cui funzione principale è il metabolismo, dà stabilità, lubrificazione, forza e qualità come la pazienza, la calma e la devozione.

In ogni essere e così anche per l'uomo sono presenti tutti e tre questi Dosha in percentuali differenti questo spiega perché non siamo tutti uguali, infatti ognuno di noi ha una personale costituzione.La salute ottimale di una persona, secondo l’Ayurveda dipende dall' equilibrio soggettivo di questi tre umori biologici.

La costituzione individuale (Prakriti)
Quando lo spermatozoo e l'ovocito si incontrano nell'utero dando luogo a uno zigote, la costituzione fisica (prakriti) dell'individuo che nascerà viene decisa dai Dosha che prevalgono in quel momento. I principali fattori responsabili della Prakriti di un individuo sono quattro:1. il fattore paterno2. il fattore materno3. le condizioni dell'utero e la stagione4. gli alimenti assunti dalla madre durante la gravidanza. La costituzione accompagna l'individuo per tutta la vita e non si modifica mai.
Esistono sette tipi di costituzione o Prakriti:
1. Vata
2. Pitta
3. Kapha
4. Vata-Pitta
5. Pitta-Kapha
6. Vata-Kapha
7. Vata-Pitta-Kapha (in cui i tre i dosha sono in equilibrio.)


Generalmente le persone di costituzione Vata sono poco sviluppate fisicamente. Il loro torace non è ben formato, le loro vene e i loro tendini muscolari sono ben visibili. Le persone Vata in genere sono molto alte o molto basse, con strutture sottili che rivelano giunture ed ossa sporgenti a causa dello scarso sviluppo muscolare.I capelli sono ricciuti e radi, le ciglia poco folte e gli occhi poco luminosi. Le unghie sono ruvide e fragili. Fisiologicamente, l’appetito e la digestione sono variabili. Amano gusti dolci, aspri, salati e bevande calde. La produzione di urina è scarsa e le feci sono secche dure e scarse. Queste persone sono creative, attive , vigili e irrequiete. Parlano velocemente e camminano in fretta, ma si stancano facilmente.


Queste persone sono di altezza media, sono snelle e la struttura del corpo può essere delicata. Il loro torace è ben formato e mostrano una predominanza media di vene e tendini. Le ossa non sono sporgenti e lo sviluppo muscolare è moderato.Le persone Pitta hanno molte lentiggini o nei , la loro carnagione è ramata, giallognola, rossastra o chiara. La pelle è soffice e calda. I capelli sono sottili, segosi, rossi o bruni e c’è una tendenza a un prematuro grigiore e alla loro perdita. Fisiologicamente queste persone hanno un forte metabolismo, una buona digestione e conseguenti robusti appetiti. Hanno una naturale brama per i gusti dolci, amari, astringenti ed amano bevande fredde.


Le persone di costituzione kapha hanno corpi ben sviluppati. C’è comunque tendenza per questi individui ad avere peso eccessivo. Il loro torace è ampio e sviluppato. I tendini e le vene dei kapha non sono in evidenza a causa del fatto che il loro sviluppo muscolare è buono. Le ossa non sono sporgenti. La loro carnagione è chiara e brillante, la pelle soffice, splendente , oleosa, fredda e pallida. I capelli sono fitti, scuri soffici e ondulati. Fisiologicamente le persone kapha hanno appetiti regolari, la digestione funziona in modo relativamente lento. Hanno la tendenza a muoversi lentamente. Bramano cibi piccanti, amari e astringenti. Hanno una forte energia vitale evidenziata da una buona resistenza fisica esse sono generalmente sane, felici e pacifiche. La qualità chiave è apatia. Il massaggio del tipo Kapha richiede perciò dinamismo.


Il Centro Studi Ayurvedici Sivasakti

Il Centro Studi Ayurvedici Sivasakti è situato all'interno dell’ Agriturismo Benessere & Ayurveda, l’ambiente è confortevole e orientaleggiante.
E’ animato e gestito da Radha, Operatrice Ayurvedica, che propone la sua profonda esperienza insegnando e praticando trattamenti nel rispetto di questa antica scienza filosofica frutto dalla saggezza orientale.
L' accesso al Centro Ayurvedico è libero a tutti, con particolari agevolazioni agli ospiti dell’ Agriturismo dove ha sede l'Associazione.
L'Associazione Ayurvedica Sivasakti si occupa principalmente della divulgazione dell' Ayurveda, mediante corsi di formazione, conferenze e incontri didattici.




Benessere & Ayurveda
Centro Ayurvedico Residenziale

Benessere & Ayurveda si trova nell’Oltrepo Pavese, vicino a Salice Terme, in un luogo di grande energia. Si sviluppa su 8 ettari di collina tra prati e vigne, circondato da un bosco di querce, amareni e roverelle dove è facile incontrare lepri e cinghiali nel silenzio della natura.

Al centro del podere si trova un borgo di case in sassi e mattoni, dove sono stati realizzati, un Bed & Breakfast e una Sala Meditazione.

Il Bed & Breakfast dispone di 7 camere da letto con bagno privato, una moderna cucina, una saletta per la colazione e una sala ristorante con camino.

La Sala Meditazione, ristrutturata con materiali naturali e con pavimento in legno, si presta ad ogni tipo di lavoro con energie sottili, yoga, biodanza, meditazioni statiche e dinamiche, eventi musicali etc.
Al piano terreno dello stesso edificio si trova il “Centro Studi Ayurvedici Sivasakti” che persegue gli obiettivi primari dell’Ayurveda, uno dei più antichi sistemi medici scientifici e filosofici del mondo.

A Campopiano si svolgono nel corso dell’anno le attività della Associazione Ayurvedica Sivasakti che organizza seminari, corsi, vacanze benessere ed eventi condotti da ricercatori che condividono esperienze di ricerca e consapevolezza.


Info line: 338-2272797 335-8I28628

Come Raggiungerci:

Dalla A21 TORINO ­ PIACENZA, uscita Voghera.
Dalla A7 MILANO ­ GENOVA, uscita Casei Gerlola.
Seguire sempre per Salice Terme.
Dopo Salice proseguire sulla statale del Monte Penice.
Superare Godiasco e San Desiderio.
Dopo San Desiderio proseguire per altri 3 chilometri fino al bivio per Cecima, svoltare a destra, poi subito a destra dopo il ponte sul fiume.
Seguire la strada tra i campi per circa un chilometro e svoltare a sinistra all’indicazione Campopiano.

Namasté


Il mio interessamento alle filosofie e tecniche orientali inizia nel 1993 con la pratica dello Yoga.
La dedizione, la pratica intensa ed episodi della mia vita privata attuano in me un profondo cambiamento e un pecorso di crescita personale.
Inizio ad interessarmi alle tecniche ayurvediche ed in particolare al massaggio.

Nel 1998 ho il piacere di incontrare Sri Govindan e di partecipare ai suoi corsi, da lui ho ricevuto la vera essenza del massaggio ayurvedico e cioè di trasmettere amore-volezza senza alcun coinvolgimento, come tuffarsi fra le onde del mare provare piacere nel dare e nel ricevere e poi fuoriuscire dalle acque e stendersi sotto ai raggi del sole per asciugarsi...

Da allora ho continuato ad appofondire la mia conoscenza della medicina tradizionale indiana seguendo percorsi di formazione in Italia ed in India , frequentando l'Europen Federetion Oriental Arts, l'Istituto di Scienze Umane, l'Ateneo Veda Vyasa presso il Ghitananda Ashram e presso l'Associazione Culturale Ayurvedico-Yoga.
In questi ultimi anni ho ampliato le conoscenze con il Massaggio Ayurvedico-Yoga dalla Maestra Shakti Martinez, una particolare tecnica di riabilitazione corporea.
Tutt'oggi condivido le mie esperienze di vita e di percorso con Sahaj Bez, compagno di vita a Campopiano.